La Svizzera è uno di quei paesi che tutti conoscono per fama, ma che dal vivo riesce comunque a sorprendere. È il paese delle montagne, dei laghi e dell'ordine, certo, ma è anche un luogo dove la natura e l'uomo hanno trovato un equilibrio che altrove si vede raramente.

Le città sono pulite, funzionali, tutto funziona. I treni arrivano in orario, le strade sono tenute bene, e persino gli angoli più turistici mantengono una dignità che non scade mai nel pacchiano. C'è un'eleganza discreta che pervade ogni cosa, ma senza ostentazione.

E poi ci sono le montagne. Ovunque le guardi, sono lì: incombono all'orizzonte, si riflettono nei laghi, fanno da cornice a ogni scorcio. Non è solo cartolina: è una presenza costante che ti ricorda quanto sia grande la natura e quanto, in fondo, l'uomo qui abbia scelto di conviverci piuttosto che sopraffarla.

Peccato solo per l'aria condizionata: durante un'ondata di caldo, l'efficienza svizzera si ferma davanti ad un ventilatore...


GIORNO 1
Siamo arrivati a Zurigo in una calda giornata di fine giugno, col termometro che superava tranquillamente i 30º ed un vento di scirocco più africano che alpino.
Abbiamo passato il tardo pomeriggio visitando la bellissima stazione centrale, elegante e ariosa, e poi ci siamo infilati nella vicina Platzpromenade, un angolo di verde e frescura all'incrocio di due corsi d'acqua, con i nativi facendo il bagno come fossero al mare.
Dalla Platzpromenade si aprono bellissimi scorci sulla città, le guglie dei suoi arditi campanili e sui corsi d'acqua che l'attraversano.
GIORNO 2

Abbiamo iniziato la giornata al fresco, visitando il "Schweizerisches Landesmuseum", vale a dire il museo della Storia e Cultura svizzera.
Ospitato in edificio che ricorda un castello medievale, ci ha interessato soprattutto la sezione storica, dato che obiettivamente si conosce poco il Paese, e le belle mostre di arte religiosa.
Sempre all'interno dello "Schweizerisches Landesmuseum" abbiamo ammirato questa stupenda stufa in ceramica.
Passeggiata lungo la Bahnhofstrasse, l'arteria principale, visitando il centro storico e arrivando sulle sponde del lago di Zurigo.
GIORNO 3

Abbiamo dedicato la giornata al "Kunsthaus", il museo di Belle Arti di Zurigo: vastissimo, estremamente interessante, e.... climatizzato.
Arte antica, moderna, installazioni e scultura; decisamente, abbiamo fatto il pieno di Arte.
GIORNO 4

Per scappare dalla canicola di Zurigo, abbiamo preso il treno e ci siamo rifugiati a Lucerna che, incastonata tra le Alpi, godeva di un minimo di brezza.
Anche lei affacciata su di un lago, ha come simbolo il Kapellbrücke, lungo ponte in legno, affollatissimo di turisti e di ragni.
Lucerna è decisamente più piccola di Zurigo, ma ha un centro storico elegante, ben mantenuto, con belle prospettive di edifici che si specchiano sul lago o su corsi d'acqua.
La colline attorno a Lucerna offrono degli scorci bellissimi sulla città ed il lago.
Un po' nascosto, il "Löwendenkmal" è una scultura scavata nella roccia raffigurante un leone ferito a morte, a memoria dei soldati svizzeri morti durante la rivoluzione francese.
GIORNO 5
Di nuovo a Zurigo, abbiamo dedicato l'ultimo giorno a visitare la cattedrale e la Fraumünster, una chiesa con delle stupende vetrate disegnate da Chagall.

Zurigo
Zurigo
Zurigo - Hauptbahnhof
Zurigo - Hauptbahnhof
Zurigo - Hauptbahnhof
Zurigo - Hauptbahnhof
Zurigo - Schweizerisches Landesmuseum
Zurigo - Schweizerisches Landesmuseum
Zurigo - Schweizerisches Landesmuseum
Zurigo - Schweizerisches Landesmuseum
Zurigo - Platzpromenade
Zurigo - Platzpromenade
Zurigo
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Zurigo
Zurigo
Zurigo
Zurigo
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Zurigo
Zurigo
Zurigo
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Zurigo - Hauptbahnhof
Zurigo - Hauptbahnhof
Zurigo - Hauptbahnhof
Zurigo - Hauptbahnhof
Zurigo
Zurigo
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